Casa di Luigi Pirandello

Il grande drammaturgo di Agrigento

Luigi Pirandello, drammaturgo e narratore italiano, nacque ad Agrigento nel giugno del 1867. Formatosi nell'ambiente siciliano, frequentò l'Università di Roma e concluse i suoi studi laureandosi in filologia romanza a Bonn. Rappresentò sulle scene l'incapacità dell'uomo di identificarsi con la propria personalità, nel dramma della ricerca di una verità al di là delle convenzioni e delle apparenze. Il suo primo successo fu il romanzo Il fu Mattia Pascal, che venne largamente apprezzato dal pubblico ma non dalla critica. Per conquistare anche gli addetti ai lavori Pirandello dovette dedicarsi esclusivamente al teatro.
Due anni prima della morte (avvenuta a Roma nel dicembre del 1936) gli fu conferito il premio Nobel per la letteratura.
Tra le sue opere più celebri: Il fu Mattia Pascal (1904), Uno nessuno e centomila (1926) e la sua raccolta di novelle.
Ricevette grandi consensi anche dal pubblico e dai critici stranieri, soprattutto in Germania e in Francia, e i suoi drammi furono interpretati dalle maggiori compagnie del tempo.


La casa di  Luigi Pirandello
La casa di Luigi Pirandello sorge a pochi chilometri da Porto Empedocle. Vi si rifugiò la famiglia Pirandello in occasione di un'epidemia di colera. L'edificio non ha particolari pregi artistici e architettonici, tuttavia è divenuto nel tempo un luogo estremamente significativo per quanto riguarda la cultura mondiale e meta di studiosi o semplici appassionati dell'opera del drammaturgo agrigentino. All'interno sono contenuti cimeli, fotografie e altri oggetti che testimoniano la vita e le opere di Luigi Pirandello. A ridosso della casa, c'è un lungo e stretto viale che porta al famosissimo pino, luogo di contemplazione dello stesso drammaturgo, ai cui piedi giace una "rozza pietra", ove sono murate le ceneri di Pirandello.
Una tromba d'aria, abbattutasi sulla zona nell'autunno del 1997, ha spogliato il secolare albero della sua splendida chioma, conosciuta in ogni angolo della terra.